Sisma e coscienza

Sisma e coscienza (Néosanté Settembre 2015)

Drammi e catastrofi naturali punteggiano la nostra attualità nel quotidiano e anche se non siamo direttamente interessati, tutti questi avvenimenti hanno un senso per ciascuno di noi come per l’umanità intera .In Bioanalogia con la Legge del Principio cerchiamo di scoprire qual è l’invito della vita attraverso ciò che ci tocca alfine di mettere in luce un Talento creativo che dobbiamo rivelare.

Il potente sisma che ha devastato il Nepal qualche mese fa non sfugge alle regole.

Tentiamo di scoprire insieme a quale punto questo avvenimento è per noi tutti un potente invito a cambiare e ad elevare la nostra coscienza.

Cominciamo ad analizzare quale dettaglio:

Sisma: (definizione): “Terremoto” proviene dalla frattura delle placche rocciose tettoniche in profondità, dovuto alla liberazione brusca di un’energia accumulata dalle costrizioni esercitate su queste rocce. Si traduce in superficie con delle vibrazioni più o meno importanti creando dei danni che sono in funzione dell’ampiezza, delle frequenza e della durata di queste”

Un sisma è sempre una catastrofe delle più mortifere con delle conseguenze gravi e a tutti i livelli.

  • sul piano umano, si contano centinaia, talvolta migliaia di vittime
  • sul piano materiale si constata il crollo di case e di tutto ciò che è stato costruito dall’uomo
  • a livello dell’organizzazione sociale tutto e destrutturato, i riferimento sono scomparsi (esempio le strade e i mezzi di comunicazione)
  • a livello geografico ed ecologico, gli slittamenti di terreno modificano il paesaggio e la superficie del suolo.

Possiamo dire che secondo la Legge del Principio:

  • Placche tettoniche – invito a liberare la nostra energia rinchiusa nelle costrizioni rassicuranti: obblighi di risultati, ricerca di profitti, regole sclerosanti, ecc.
  • Non c’è più un appoggio sicuro, il paesaggio cambia invito a smettere di rassicurarci: a cambiare i nostri riferimenti smettendo di “ancorarci” al conosciuto
  • La struttura dell’organizzazione: sono scomparsi (officine, negozi, hotel, uffici) invito a lasciare il mentale rassicurante: a smettere di “ancorarci” al materiale all’esterno, alla produttività.
  • gli edifici religiosi sono ugualmente crollati: invito a smettere di mettere il sacro all’esterno di noi.

In altre parole, è un invito a sperimentare una terra nuova, sconosciuta, senza alcun riferimento al passato.

Questo terremoto ha avuto luogo nel Nepal considerata come il Tetto del mondo poiché si contano 8 – 10 montagne più alte della terra. La montagna è il simbolo di un elevazione dell’uomo e il “Tetto del mondo” è il luogo dove la terra è più vicina la cielo.

Secondo la Legge del Principio, questo luogo ci invita dunque a vivere in coscienza che la vera dimensione dell’Uomo è la sua realizzazione spirituale.

Questa realizzazione spirituale prende qui un carattere particolare. In effetti l’Everest attira enormemente degli alpinisti, numerosi fra questi alpinisti sono stati portati via delle valanghe, tutto è scomparso, anche le loro tracce.

Si può anche dire che è un invito a comprendere che non c’è un cammino da percorrere, non delle vette da raggiungere e neppure dei modelli e dei maestri da seguire.

Questo ci ricorda quello che ha scritto René Daumal quando cita nel suo libro “Il Monte Analogo” ... “Ritorna sui tuoi passi (....) e cancella le tracce del tuo passaggio affinchè si possa trarre in inganno coloro che vorranno seguire tali tracce”

Detto altrimenti la nostra realizzazione spirituale è una sperimentazione unica e personale, al di fuori di tutte le vie e di tutti i dogmi.

Ricordiamo che la Repubblica del Nepal è un paese che è passato recentemente dalla monarchia assoluta alla democrazia. Secondo la Legge del principio, questo traduce l’invito di non sottomettersi ad una legge esterna (monarchia) ma al rispetto di ciascuno nella sua unicità (democrazia).

Infine la bandiera del Nepal è la sola bandiera nazionale a non essere rettangolare, ma formata da due triangoli sovrapposti, l’uno con la luna e l’altra con il sole. Ciò che esprime l’unione del maschile e del femminile quindi l’invito alla non dualità.

Ultimo punto degno di nota ai miei occhi: 80% della popolazione del Nepal è induista. L’induismo è una religione senza fondatori, né profeti. Non ha una chiesa, né grandi dogmi. Si tratta di una religione animista che attribuisce una coscienza ad ogni oggetto del mondo materiale, sia minerale che vegetale o animale.

Secondo il Principio questo esprime che il sacro non è in un oggetto, all’esterno di noi: ogni azione è sacra come anche ogni istante.

Se vogliamo riassumere tutto questo in un invito a rivelare un Talento creativo per ognuno di noi, si può dire che l’era che si apre è quella della Coscienza: lasciamo l’era della dualità e della causalità.

Lo spirito quantico ci invita ad uscire dalla logica del mentale, a prendere - individualmente – la responsabilità della sperimentazione dell’essere unico che siamo uscendo dalle convenzioni di modelli, dall’uniformità dell’azione, del pensiero.

Tutto questo senza alcun riferimento, né modello: non c’è alcuna guida, alcun cammino da seguire (che ci condurrebbe al di fuori di noi stessi)

Si tratta di lasciarsi sorprendere ad ogni istante attraverso la sperimentazione dell’istante presente, senza alcuna sicurezza, uscendo dall’illusione del nostro potere personale nel senso in cui non siamo noi che agiamo sull’esterno, è la vita che agisce in noi.

Così ognuno di noi è interamente responsabile della Vita tutta intera e ogni azione individuale è 100% del cambiamento della totalità.

Vivere coscientemente significa mettersi a disposizione della vita e lasciarsi operare da lei scegliendo il cambiamento ad ogni istante, piuttosto che di sopravvivere subendolo.

E’ la nostra responsabilità d’ Uomo sulla terra.

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Chi sono gli amici del Piccolo Principe è presto detto: “Oggi più che mai la nostra cultura ci porta continuamente a delegare le nostre scelte per quanto riguarda la nostra salute.......per questo evento c'è il medico. E così anche per la parte spirituale......c'è il prete, e la parte economica......c'è il commercialista e così via. Facciamo sempre più fatica a scegliere per la nostra vita o peggio ancora crediamo di scegliere quando invece non abbiamo sufficienti informazioni per poterlo fare.


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