Presentazione dei corsi con George Lahy

Presentazione del corso d’introduzione alla Qabalah (Cabala)

Georges Lahy insegna e diffonde un aspetto mistico della Cabala, fondato sugli scritti e le pratiche medievali dei circoli di Provenza e del Cabalista mistico Abraham Aboulafia (maestro spagnolo del XIII secolo). Autore di vari libri, Georges Lahy è un cabalista che porta sugli insegnamenti cabalistici uno sguardo adatto alla sua epoca, pur appoggiandosi sui pilastri della saggezza degli antichi cabalisti.

La Cabala permette di fare delle prese di coscienza, di trovare una filosofia di vita e di vedere il mondo in un modo differente . A questo Georges Lahy apporta delle metodologie pratiche principalmente fondate sul respiro, il suono e la meditazione, che lui ha adattato al ritmo di vita moderna. E’ evidente che questa cadenza di vita sia un generatore di stress e un divoratore del tempo, che non permette più di dedicarsi alle lunghe pratiche ascetiche degli antichi maestri contemplativi per andare verso se stessi. Per questa ragione, dopo vari anni di applicazione di queste tecniche medievali, Georges Lahy ha estratto una quintessenza per condividerla con quelli che ne sentano il bisogno.

La Cabala

La Cabala ha saputo attraversare le epoche e subire metamorfosi per portare il suo contributo all’evoluzione spirituale dell’umanità.

La Cabala è un camino esoterico tramite il quale si esprimono i punti di vista i più profondi della mistica ebraica, lei stessa ereditiera di saggezze molto più antiche. Per tanto tempo associata in modo confuso all’occultismo, questa dottrina incomincia a ritrovare le sue radici, grazie all’apparizione di testi fondamentali. La Cabala è una vera esperienza spirituale con le sue pratiche e la sua dottrina particolare. Le ventidue lettere dell’alfabeto ebraico servono quale mezzo di comunicazione e di funzionamento in questa esperienza e rimangono inseparabili da questa mistica. La Cabala è anche uno studio dell’uomo e del posto che lui detiene nell’universo.

La Cabala

Il primo sentiero della saggezza dei Cabalisti è quello del “Meraviglioso”, è il sentiero dei maestri del Meraviglioso. Il Meraviglioso offre la possibilità a ognuno di noi di oltrepassare i limiti scialbi dell’ordinario, imprigionato dalle credenze e dalle auto-limitazioni che indeboliscono la fiducia. Il Meraviglioso suscita il risveglio del Bello, della grandezza e di numerose qualità eccezionali, per una reintegrazione della fiducia in se stessi e nella creazione che ci circonda. La fiducia in se è un fattore di gioia, la gioia è il testimone della libertà e più precisamente della libertà spirituale.

La meditazione, il controllo del respiro e la vibrazione sonora della Cabala mistica medievale costituiscono una soluzione efficace per rispondere al bisogno di equilibrio, di benessere e di fiducia in se stessi,a tutte quelle costrizioni causate da vicissitudini familiari, professionali e affettive del nostro mondo. E’ chiaramente una risposta al bisogno di spiritualità, un richiamo dell’anima.

Il seminario:

  • Presentazione dell’insegnamento della Cabala. La sua origine e il suo misticismo
  • L’opera della Creazione, elaborata a partire da una lettura esoterica del libro della Genesi, che è uno dei concetti principali della Cabala dove si affrontano le leggi che reggono la Creazione e il modo con le quali queste reggono ogni creatura
  • Il verbo creatore, il passaggio dalla vibrazione luminosa alla vibrazione sonora. Per la Cabala, tutto proviene da vibrazioni sonore e può trasformarsi tramite il suono.
  • L’alfabeto ebraico, suoni e simboli, le ventidue lettere dell’alfabeto ebraico sono i supporti essenziali dell’esperienza mistica, esse sono le chiavi della trasmutazione sonora, esse stabiliscono il legame tra corpo e spirito.
  • Tserouf, il metodo di meditazione sonora a partire da combinazioni di lettere, che offre la possibilità di trasmutare gli stati dell’essere. Il metodo associa il suono, il respiro e il movimento.

Nota: l’apprendimento delle lettere e dello Tserouf è importante per approdare in seguito alla Bioermeneutica, un lavoro terapeutico sul corpo, gli organi e le malattie.

  • Le sefiroth, le dieci emanazioni che trasformano la luce

La Bioermeneutica

La Bioermeneutica è un concetto sviluppato da Georges Lahy, fondato sugli insegnamenti del Cabalista del XIII secolo Abraham Aboulafia. L’idea di base consiste a lavorare sulle radici dei nomi delle varie parti del corpo, delle malattie, delle paure, delle emozioni e molte altre cose. Per accedere alle cause e migliorare gli effetti, Georges Lahy ha dettagliato le applicazioni di questo metodo in due libri, i cui titoli sono “ La voce del corpo” e la “ La voce dei mali”. Possiamo considerare che si tratta di un tipo di terapia fondata sui misteri del linguaggio. La terapia è utilizzata qui nel suo senso originale, come descritto da Filone di Alessandria. Non si tratta, ovviamente di un trattamento medico, ma piuttosto di un metodo per capire la causa di un malessere o di una situazione e il modo con il quale questa può essere riformulata. La teroufa, o terapia ebraica, è principalmente fondata sul verbo e insegna un atteggiamento preventivo e prospettico. Così, la teroufa, significa molto più di una guarigione, ma diventa l’accesso alla saggezza. Il verbo si basa sul soffio, roua’h in ebraico, che indica anche lo spirito.

Le radici del linguaggio e le radici delle parole sono le radici dal vivo e le radici dell’Albero della Vita. In ebraico il termine davar significa sia la “parola” che la “cosa”. Questo significa che parlare crea la cosa, ma anche che la cosa motiva l’esistenza della parola. La parola offre la struttura sulla quale la cosa può appoggiarsi per esistere e formarsi, un po’ come lo scheletro che si pone in sostegno del corpo.

Ogni cosa che porta un nome che descrive i suoi effetti, “il suo ruolo” riposa su una radice-causa che le dà il suo senso. Fino a quando la cosa risiede nell’armonia del senso della sua radice, si comportane bene, ma se si discosta dal suo senso primordiale, allora va male. così la cosa quando è mal nominata, si ritrova in esilio dal suo vero significato, si potrebbe dire dal suo “buon senso”.

Allo stesso modo quando un cabalista apre l’ermeneutica del testo della Torah per accedere al suo Sod, il suo mistero, la bioermeneutica si tuffa nella lettura dell’essere vivente per accedere al mistero delle sue radici.

Per un cabalista, ritrovare la salute è ritrovare il suo posto nella Creazione. In effetti, l’ebraico “briah”, creazione ha anche come significato il fatto di essere in buona forma, sano. La buona salute del corpo e la buona salute dell’anima dipendono l’una dall’altra, perché riposano sulle stesse radici.

Nel campo del corpo e della salute, capire il senso simbolico di un membro o di organo è essenziale, ma capirne il suo “risentito” ed essere capace di verbalizzarlo, è capitale. Ogni dolore, sensazione, malattia deve essere presa come dei messaggeri che vengono a portarci un messaggio capitale alla nostra sopravivenza e al nostro benessere.


La bioermeneutica è un’analisi di ognuno dei nostri conflitti, attraverso i loro simboli, i loro nomi e il modo di cui sono verbalizzati e sentiti. E’ un’apertura alla conoscenza si sé.
Ma questo metodo è anche una risposta all’interrogazione del nostro essere, i metodi di combinazioni delle lettere e dei suoni, che si presentano come degli esercizi di meditazioni sonori, includendo anche un controllo del respiro e l’uso di movimenti.

Questi workshop permetteranno ad ogni partecipante di meglio capire i propri stati d’animo e di salute e di aprire la strada al benessere.

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Chi sono gli amici del Piccolo Principe è presto detto: “Oggi più che mai la nostra cultura ci porta continuamente a delegare le nostre scelte per quanto riguarda la nostra salute.......per questo evento c'è il medico. E così anche per la parte spirituale......c'è il prete, e la parte economica......c'è il commercialista e così via. Facciamo sempre più fatica a scegliere per la nostra vita o peggio ancora crediamo di scegliere quando invece non abbiamo sufficienti informazioni per poterlo fare.


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