Un disastro per agricoltori, insetti, api e uccelli

Bayer è uno dei maggiori produttori di sostanze chimiche ad uso agricolo, fertilizzanti e pesticidi. Monsanto è uno dei massimi produttori di piante modificate geneticamente [1]. Insieme queste aziende potrebbero avere un totale controllo su ciò che gli agricoltori coltivano nei loro campi, sui pesticidi che usano, su cosa comprano nei negozi e infine su cosa mettiamo in tavola.

Se la fusione dovesse riuscire, le due aziende devono ottenere l’approvazione delle autorità per la concorrenza di tutto il mondo, tra cui l’UE. Bayer è riuscita a “convincere” Donald Trump ad appoggiare questa mega-fusione [2] ed ora vi è solo un’organizzazione che ha abbastanza influenza per fermare l’accordo: l’Unione europea.

Sappiamo che Margrethe Vestager, Commissario per la concorrenza, sta informalmente già negoziando con Bayer a porte chiuse. Se non agiamo ora, questa mega-fusione potrebbe essere affare fatto. Ecco perché dobbiamo dirle di respingere subito l’accordo.

La fusione di Bayer e Monsanto non è la sola mega-fusione nel settore dei prodotti chimici per l’agricoltura. ChemChina assorbirà la svizzera Syngenta e anche Dow Chemical e Dupont si accorperanno. I tre nuovi giganti agroindustriali controllerebbero così il 70% dei prodotti chimici per l’agricoltura del mondo e il 60% del mercato dei semi. [3] Questo sarebbe un colpo devastante anticoncorrenziale per gli agricoltori italiani e di tutto il mondo, vincolandoli a comprare semi e pesticidi da solo tre aziende globali.

Queste multinazionali hanno dimostrato già in passato di mettere il loro profitto al di sopra della nostra salute e dell’ambiente. L’agricoltura industriale implica un circolo vizioso delle stesse colture su vasti campi, il che necessita di sempre più fertilizzanti e pesticidi per generare risultati. Al tempo stesso questo modello di agricoltura causa l’erosione e la totale scomparsa della catena alimentare per insetti, uccelli e piccoli animali.

Anche se la nostra lotta è in Europa, la battaglia contro queste mega-fusioni è globale. Vi è un crescente movimento di agricoltori, consumatori e cittadini come noi, che protestano contro queste mega-fusioni. Nessuna tra le importanti autorità per la concorrenza ha ancora autorizzato le fusioni. Spetta a noi responsabilizzare Vestager e chiedere di bloccare la fusione

Non vogliamo mangiare ciò che l’agri-industria serve. Fermiamola ora!

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