Fermate l'attacco a Greenpeace

La più grande multinazionale canadese al centro dello sfruttamento forestale sta trascinando Greenpeace in tribunale, chiedendo più di un quarto di miliardo di dollari.

Se vincerà, sarà la fine di Greenpeace e le multinazionali di tutto il mondo avranno una nuova arma contro chi cerca di arginare il loro potere. Ma abbiamo un’occasione per fermarla.

L’unica cosa che interessa a questa azienda sono i profitti. E alcuni dei suoi principali clienti sono case editrici, già più volte impegnate in campagne per la libertà di espressione e per la sostenibilità.

Tra pochi giorni tutte le maggiori case editrici saranno a una delle più importanti fiere del libro del mondo -- con un’enorme mobilitazione ora, possiamo convincerle a minacciare di cambiare fornitore, a meno che la causa legale non venga ritirata.

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Chi sono gli amici del Piccolo Principe è presto detto: “Oggi più che mai la nostra cultura ci porta continuamente a delegare le nostre scelte per quanto riguarda la nostra salute.......per questo evento c'è il medico. E così anche per la parte spirituale......c'è il prete, e la parte economica......c'è il commercialista e così via. Facciamo sempre più fatica a scegliere per la nostra vita o peggio ancora crediamo di scegliere quando invece non abbiamo sufficienti informazioni per poterlo fare.


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